Questi 5 folli trend gastronomici del 2025 ti faranno venire i brividi a tavola

Matteo Casini

Dicembre 29, 2025

Mentre il mondo culinario continua a evolvere con nuove tendenze e sperimentazioni, non tutte queste novità si rivelano degne di nota. Alcune, infatti, sembrano destinate a diventare rapidamente passatempo di breve durata, mentre altre potrebbero persino rivelarsi controproducenti per la nostra esperienza gastronomica. Ecco una panoramica su quei trend del 2025 che potrebbe essere meglio evitare.

Esagerazione degli ingredienti esotici

La ricerca dell’esclusività spinge molti chef a introdurre ingredienti sempre più esotici nei loro piatti. Tuttavia, questo può portare a combinazioni poco armoniose che compromettono l’integrità del gusto originale.

Piatti come il gelato al carbone attivo o il caffè infuso con funghi rari sono solo alcuni esempi di come la stranezza possa eclissare la qualità. Inoltre, l’uso eccessivo di questi prodotti solleva questioni di sostenibilità e accessibilità, relegando l’alta cucina a un lusso ancora più inarrivabile per la maggior parte delle persone.

La digitalizzazione invasiva del ristorante

La tecnologia ha trasformato il modo in cui ordiniamo e godiamo del cibo, ma nel 2025, il trend della digitalizzazione completa dei ristoranti potrebbe aver superato il limite. Dalla prenotazione al pagamento, tutto avviene tramite app, eliminando quasi completamente l’interazione umana. Questo può rendere l’esperienza di dining meno personale e più meccanica. Alcuni ristoranti hanno persino introdotto robot come camerieri, il che solleva interrogativi sull’impiego nel settore della ristorazione e sull’effetto dell’automazione sull’ospitalità.

Questi cambiamenti radicali potrebbero non essere accolti positivamente da tutti i clienti, specialmente da chi considera la cena fuori un’occasione per socializzare e godersi un’esperienza umana. Inoltre, la dipendenza dalla tecnologia in situazioni di malfunzionamento può portare a disagi e frustrazioni insospettate, compromettendo l’intera esperienza culinaria.

Il ritorno del “fai-da-te” eccessivo nei menu

Un altro trend che sta prendendo piede è l’approccio “fai-da-te” nei ristoranti, dove ai clienti vengono forniti gli ingredienti per comporre il proprio pasto. Sebbene possa sembrare una divertente novità, questo approccio può trasformarsi in una complicazione piuttosto che in un’emozione culinaria. I clienti vanno al ristorante per godersi il cibo preparato da professionisti e per vivere un’esperienza che non possono replicare a casa. Questo trend, inoltre, sposta la responsabilità della qualità del pasto dall’esperto culinario al cliente, il quale può non essere preparato per ottenere il miglior risultato possibile.

Queste tendenze, pur essendo innovative e a volte sorprendenti, potrebbero non rispondere alle aspettative di tutti. La chiave sta nel trovare un equilibrio tra innovazione e tradizione, tecnologia e interazione umana, esotismo e qualità. Alla fine, la vera essenza della gastronomia risiede nella capacità di unire le persone attorno a un pasto che sia non solo delizioso, ma anche significativo.

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