Perché è importante scegliere il momento giusto per gustare panettone e pandoro durante le feste

Perché è importante scegliere il momento giusto per gustare panettone e pandoro durante le feste

Matteo Casini

Dicembre 31, 2025

Con le feste di Natale, i nostri modi di mangiare – mica sempre con la testa! – cambiano parecchio. Sul tavolo, spopolano panettone e pandoro, dolci belli impegnativi dal punto di vista calorico. Non è roba da poco, perché basta poco a sforare il fabbisogno energetico giornaliero tipico di un adulto, che si aggira tra le 2000 e le 2500 calorie. Quando finiscono direttamente nel piatto dopo pasti già pieni – e succede spesso – le calorie totali possono superare le 3000 in un colpo solo. Non proprio una passeggiata per il nostro organismo, né per l’equilibrio nutrizionale.

Il periodo invernale, e soprattutto le feste, segnano un vero e proprio picco nel consumo di calorie e zuccheri, con effetti che vanno oltre la bilancia. Parliamo anche di glicemia e colesterolo che possono risentirne, in modo non banale. Chi vive in città – detto tra noi, lo vede bene! – avverte questi sbalzi in quei giorni in cui la dieta finisce un po’ nel dimenticatoio. Ecco perché capire quando è meglio gustare questi dolci tipici non è roba da sottovalutare: così si può assaporare senza strafare e senza farsi male.

Perché mangiare panettone e pandoro a colazione è una strategia più vantaggiosa

Mica roba da scartare l’idea di sgranocchiare panettone o pandoro a colazione invece che dopo un pasto già bello robusto. Il motivo? Di giorno il corpo consuma energia per mille attività, così digerire e metabolizzare zuccheri e grassi diventa più facile. E poi, scegliere la colazione aiuta a controllare meglio la quantità, evitando di abbinarli a piatti già ricchi: un’idea, sì.

Perché è importante scegliere il momento giusto per gustare panettone e pandoro durante le feste
Un pandoro imbiancato da una cascata di zucchero a velo, sullo sfondo di luci natalizie sfocate. – nonsolofarina.it

I prodotti artigianali – e ci sono norme non scritte – spesso sfruttano ingredienti semplici ma genuini: farina, uova, lievito naturale, senza grassi idrogenati o olio di palma, che invece si trovano in tanti dolci industriali. Un dettaglio non da poco, visto che incide sulla gestione del colesterolo LDL e quindi sul rischio di ingrassare. Una mano alla salute, insomma.

Chi abita in città potrebbe non avere proprio chiaro quanto la qualità delle materie prime faccia la differenza nel gusto, ma anche nelle calorie del dolce. Allora: pandori e panettoni con tante creme, glassa e canditi possono facilmente arrivare a 500 calorie per ogni 100 grammi. Quindi, limitarsi a mezza fetta, accompagnata da un caffè e qualche frutto secco, aiuta a tenere la fame a bada più a lungo – ecco un compromesso valido.

Come bilanciare il consumo durante la giornata per limitare gli effetti negativi

Una volta deciso di mangiare questi dolci – e con piacere, per carità – a colazione serve comunque fare attenzione a cosa si mangia il resto del giorno. Non si può pensare che il dolce sia un episodio a sé: è tutto un discorso che riguarda carboidrati, zuccheri e grassi complessivi.

Un suggerimento: durante gli altri pasti sarebbe meglio evitare alimenti con carboidrati ad alto indice glicemico, come biscotti, fette biscottate, latte o yogurt. Così la glicemia si tiene più stabile, senza caricarsi di calorie inutili. E l’energia resta più costante, altro che sbalzi improvvisi.

Tra uno spuntino e l’altro, meglio scegliere un frutto fresco di stagione, con una manciata di olive – fonte di grassi buoni e fibre – per tenere tutto in equilibrio. Nei piatti principali, preferire secondi proteici magri, tipo pesce, carne o uova, insieme a verdure – crude o cotte. La sensazione di sazietà resta, senza esagerare con le calorie.

Un particolare che si tende a sottovalutare riguarda le noci: ricche di fibre e acidi grassi essenziali, fanno il loro dovere nel rallentare l’assorbimento degli zuccheri. Tenere sotto mano un pugno di noci da mangiare con il caffè e il dolce può darsi che aiuti a non avere picchi glicemici, mantenendo la sensazione di pienezza più a lungo – lo dico per esperienza personale, soprattutto a Natale.

Insomma, impostare un modo consapevole di gustare panettone e pandoro non vuol dire togliersi il piacere delle feste, ma imparare a farlo senza rischiare di rovinarsi salute ed equilibrio. Sta diventando sempre più comune – soprattutto in città come Milano o Roma – scegliere prodotti artigianali di qualità e fare scelte alimentari più ragionate, e meno buttate lì.

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